gravidanza: il corso di accompagnamento alla nascita per un parto consapevole

Avete mai fatto caso alla quantità di domande che vi siete poste dal momento in cui il test di gravidanza è risultato positivo?

Dalla più gettonata “e adesso?” alla classica “potrò avere rapporti?, passando per “ma se mi spremo per fare la cacca posso espellere il feto?” (sì, questo me lo sono chiesto io dopo 3 giorni di stitichezza indotta), la nostra mente, soprattutto se si tratta del primo figlio, viene affollata da un milione di interrogativi al giorno.

Prima di tutto, tranquilla! Soprattutto in gravidanza, non esistono domande stupide.

Il tuo corpo sta facendo una cosa normale che sa esattamente come fare, una cosa per cui è stato programmato. Altra storia, invece, è la preparazione psicologica a ciò che ti aspetta, fisicamente ed emotivamente.

IL CORSO PRE PARTO E LA FIGURA DELL’OSTETRICA

Perché mente e corpo percorrano insieme la strada verso una gestazione, un parto e un post parto consapevoli, è necessario affidarsi a una figura professionale che, per amore e vocazione, ha scelto di aiutare mamme e papà in questo viaggio.

Chi mi segue lo sa, i miei articoli non sono mai scritti per acchiappare clic e visualizzazioni che mi servono a poco. Piuttosto sono ponderati e sentiti.

Tutto ciò di cui parlo è frutto di esperienze personali, questa più che mai.

Fidatevi, quindi, se vi dico che non si può non seguire un corso di accompagnamento alla nascita.

Per mille motivi.

Il corso pre-parto, così conosciuto, è il bagaglio di risposte di cui hai bisogno per affrontare con serenità questa esperienza incredibile. Ti serve a uscire dall’idea che incinta=malata, purtroppo ancora diffusa tra alcuni professionisti sanitari, ti aiuta a guardare la gravidanza con occhi diversi, di chi sa che si tratta di un evento fisiologico che, in assenza di complicanze o patologie, non ha senso medicalizzare, ti insegna ad ascoltare il tuo corpo, a capirne i segnali per assecondarlo nel modo corretto durante il travaglio.

Seguire un corso di accompagnamento alla nascita, meglio ancora se associato ad incontri di yoga che aiutano a preparare corpo e mente all’evento, ti fornisce la corretta chiave di lettura per il periodo perinatale (cfr. lasso di tempo tra le 28ª settimana di gestazione e i primi 28 giorni dopo la nascita del feto).

Informatevi presso la Clinica, la Casa Maternità o la struttura ospedaliera che conoscete o presso cui state valutando di partorire.

Fate domande e imparate a fare anche quelle scomode.

Organizzate un incontro con la struttura e chiedete di poter parlare con una o più ostetriche, o in alternativa fidatevi dell’esperienza di un’amica che saprà indirizzarvi verso la persona giusta in grado di accudirvi. Non esiste il momento giusto per fare seguire un corso e non è vero che è necessario prenderne parte negli ultimi mesi di gravidanza.

Scegliete consapevolmente dove e COME mettere al mondo i vostri figli.

Siate voi stesse la cassa di risonanza dei vostri desideri e delle vostre necessità.

Il corso pre parto è anche e soprattutto questo, informarsi affinché i vostri diritti vengano rispettati.

Ricordate che “si è sempre fatto così e quindi si fa così” è solo la scusa di chi non conosce alternative o non ha intenzione di prenderne in considerazione e che ciò che fa stare bene un altro, non necessariamente farà stare bene te.

Se non lo conosci non vuol dire che non esiste, significa che non lo conosci.

Quello che posso dirvi io è che Ottavia è venuta al mondo grazie anche alla presenza costante e alla compartecipazione di 5 figure fondamentali: Daria, l’ostetrica che mi ha presa per mano a 16 settimane, accompagnata fino a pochi giorni prima del parto e mi ha assistita durante il primo mese post parto, aiutandomi – tra le altre – ad avviare correttamente l’allattamento.
Manuela, l’insegnante di yoga che ha preparato il mio corpo all’incontro con mia figlia, Manuela, l’osteopata che si è presa cura di me, aiutandomi ad assecondare i cambiamenti fisici portati dalla gravidanza, Letizia, l’ostetrica che ha poggiato Ottavia sul mio petto alle 8.30 del 19 ottobre 2020… e chiaramente Riccardo, la cui fotocopia chiacchiera incessantemente nel box accanto al tavolo da cui scrivo.

Ma soprattutto è nata da una mamma consapevole, che si informa costantemente e che pur di andare dritta per la sua strada ha fatto sentire la propria voce e lasciato indietro qualcuno.

I bambini non li fanno nascere i medici né nessun’altra figura sanitaria.

I bambini, prima di tutto, li fanno nascere le mamme.

*Daria e Manuela hanno creato insieme Percorso Mamma, il corso di accompagnamento alla nascita online e in presenza (per chi vive a Roma) a cui ho preso parte.

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