Pinsa e Buoi… a San Giovanni: non solo pinsa

#quattrogattiallardoNon so esattamente cosa sia successo, ma mentre io e il Cavernicolo, giovedì mattina, stavamo ancora cercando di digerire la quattordicesima parmigiana di melanzane della signora Nicoletta (che Dio l’abbia in gloria) cotta e mangiata il 12 agosto [il blog post in cui vi racconto delle nostre vacanze in Sicilia è ancora in cantiere, state bbbboni], il mio cellulare ha emesso un suono sinistro (si Chantal, ho una suoneria tutta per te).

“Mi ha scritto Elisa, stasera Pinsa e Buoi…

Credo che quello sia stato l’esatto istante in cui mi è apparso davanti agli occhi – con estrema lucidità – il concetto di implosione.

Il Cavernicolo ha appreso la notizia con una senso di terrore misto panico.

“Ma ce la faremo? Ma siamo proprio convinti di volerlo fare?”
“Amore, sono una foodmediacosa. Non abbiamo altra scelta”

Così, alle 20.30 spaccate di un ultimo giovedì di agosto, armati delle migliori intenzioni e carichi di speranza di scampare anche questa volta ad un blocco intestinale da guinness dei primati, la Capocciara me medesima, il Cavernicolo Vegan Magnete, gli Aristogracchi, la Gatta che cova un pò ovunque e il povero (e anche malamente minacciato) Fidanzato Claudio hanno dato il via a questa rimpatriata culinaria.

La serata però, per dovere di cronaca, è iniziata circa mezz’ora prima dell’appuntamento quando l’Aristogracchia e l’AristoSardo si sono catapultati nella kavernicolo mobile in corsa insieme all’Antico vaso che doveva andare in America (ma questa è un’altra storia…) assistendo al ricorrente quanto devastante litigio tra me, Vegan magnete e la signorina di Wize perché “Ti avevamo detto di andare a sinistraaaaaaa”.

E insomma – dicevo – diversi baci, abbracci e “mortaccivostra siete stati in Sicilia e noi solo a Torvajanica” più tardi ci siamo accomodati in un’invitantissima verandina che bene si prestava ad una serata di fine estate tra amici.

La prima sorpresa dell’incontro in notturna – oltre, ovviamente, aver constatato che l’antico vaso era ancora tutto intero – è stata la presenza di Luciano, cameriere che ho capito essere di Vibo Valenzia quando ha guardato con disgusto la Gatta mentre pronunciava la frase “a me niente ‘nduja, grazie” e al quale fidanzato Claudio ha provato più volte a rubare il lavoro aggiungendo la sillaba finale ad ogni parola che pronunciava, che reazione a catena levate proprio.

Dopo una serie di indecisioni ed elucubrazioni mentali varie sulla scelta delle pietanze da ordinare e dopo aver incrociato lo sguardo del Cavernicolo senza fondo che sembrava volesse dire “Ma famo uno de tutto?”, siamo partiti col giro di antipasti:

  • Fritturina mista che avremmo voluto fotografare al suo arrivo se non fosse che Fidanzato Claudio, il Cavernicolo e l’AristoSardo ci si sono avventati sopra come le signore anziane intorno al buffet del Circolo Canottieri di Messina ed eravamo momentaneamente sprovviste del macchinario ecografico per darvi testimonianza della sua esistenza.Pinsa semintegrale
  • La Pinsa del giorno [crudo, stracchino, pachino e rucola] che – come da diapositiva – si componeva dell’aggiunta della crusca nel suo impasto già buono di per sé, dandole così la parvenza di qualcosa di semi integrale.
    Ovviamente il mio Cavernicolo vegetariano-berrinico vegano ha apprezzato questo tocco di salubrità ordinandone un’altra quando tutti, sgomenti, pensavamo di aver concluso la cena.

Pasta filo con caponata siciliana

  • Fagottino di pasta filo con caponatina siciliana che abbiamo deciso di promuovere con un 6 politico perché ci manca immensamente la Sicilia; il sapore delle verdure avrebbe potuto sovrastare un pò di più quello dell’impasto.
    Poco male, se lo semo magnati lo stesso. Mica se fanno parlà dietro i #quattrogattiallardo!

 

——– Divagazioni varie ——–

Mi sono sempre chiesta perché avessi notato qualcosa di strano quando le strade dei #quattrogattiallardo si sono incrociate la prima volta. Adesso conosco la risposta: sono tutti seguaci assatanati di Quentin Tarantino che ho scoperto essere mio amico d’infanzia quando la Gatta ha buttato lì la frase minatoria “Ai miei nemici auguro una colica renale”.

Oh regà, i film di Tarantino so ‘na bomba!!!

——– Fine del metapensiero ——– 

E insomma tra una bottiglia di Arnaldo Caprai e l’altra, mentre la Gatta ha attentato alla vita di Fidanzato Claudio e lo sguardo delll’AristoGracchia si faceva sempre più torvo al pensiero che l’AristoSardo non avesse mai creato un barattolo delle cose belle facendo precipitare vertiginosamente il suo grado di romanticismo, il simpatico Luciano ha fatto capolino con i nostri primi salvando – a sua insaputa – la vita al povero Degortes.

E vai di carrellata fotografica.

 

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Tonnarelli cacio e pepe con zucchine croccanti
Bombolotti di carbonara con tartufo e uova biologiche
Ravioli Pinsa e Buoi… con formaggio e tartufo

Difficile immaginare che, d’improvviso, il vociare di Fidanzato Claudio e dell’AristoSardo (oh, non uscite mai da soli con sti due che si finisce a parlare di film improbabili, tipo con i tori; se poi non li hai mai visti gli insulti volano facili) si è spento per dare spazio agli sguardi assuefatti da farine raffinate.
Un tripudio di sapori, colori e profumi che hanno ammutolito anche i palati più rudi (sì, tipo quello del Cavernicolo che solitamente mangia anche i copertoni delle auto).

C’era anche un quarto piatto che mi dicono fosse Strozzapreti alla gricia, con guanciale di Amatrice, pere e ricotta; ma c’era anche la Gatta seduta accanto a Fidanzato Claudio. Se 2+2 fa 4 (Cavernicolo laureato in Fisica confermi?) avete già capito perché non l’ho neanche visto passare. Motivo in più per tornare.

Quando sembrava che la serata volgesse al termine, Vegan Magnete ha proposto di ripartire dagli antipasti, pare non avesse capito bene il sapore della Pinsa.
Poco male, “Luciaaaaanoooo”.

I 15 gradi della terza bottiglia di vino hanno iniziato a farsi sentire quando è arrivato il momento di scegliere i dolci e Cameriere quasi-Giornalista – Guest star della serata insieme al mitico Luciano – ha iniziato a prendere seriamente in considerazione l’idea di abbandonare il posto di lavoro in seguito alle mie scrupolose domande sulla qualità degli zuccheri elencati nel copioso e decisamente invitante menù del dessert.
In seguito a questa vicenda il Cavernicolo mi ha espressamente detto che mi porterà in giro solo se provvisti di museruola.

Alla fine mi sono lasciata convincere dal mio sangue siculo e i miei commensali con me:

Happy birthday!

Semifreddo al pistacchio di Bronte che levateproprio!
Mai scelta fu più azzeccata: gli occhi della Gatta hanno iniziato a roteare come quelli del cattivo di Roger Rabbit, l’AristoSardo ha dovuto tacitamente riconoscere la supremazia assoluta della Sicilia sulla Sardegna, Fidanzato Claudio ha improvvisamente smesso di parlare e tutti insieme ci siamo dimenticati la faccenda di Tarantino.

Ringraziamo e salutiamo con affetto:

  • Il figlio del cugino del fratello del proprietario, simpatico, un po’ perplesso ma tanto disponibile;
  • Cameriere Luciano, certezza assoluta nei tempi bui dell’indecisione;
  • Cameriere quasi-Giornalista, che alla fine ha sapientemente scelto di restare in servizio;
  • Lo Chef di Pinsa e Buoi… a San Giovanni, al quale mando un abbraccio commosso e virtuale.

 

La serata è stata firmata e filmata dai Quattro Gatti al Lardo, che erano quattro ma poi sono diventati sei.

#quattrogattiallardo

@elisa_benassi1986 – Qui La Gatta Ci Cova
Fidanzato Claudio
Gli Aristogracchi che #mangianocose
Capocciara me medesima + Cavernicolo senza social

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