Nonsense

Quattro semplici parole: MA CHE PROBLEMI AVETE? 

 Provate ad invertirle e scoprirete che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia: teste di cazzo protozoiche. 

 Avete presente quando avete mille cose per la testa, mille parole, pensieri, concetti e non sapete bene da dove cominciare? Ecco, sono settimane che la situazione in cui mi trovo rasenta il quoziente intellettivo di Flavia Vento. E la situazione si fa ogni giorno più preoccupante. Mi ritrovo in quello stato di torpore misto disillusione in cui non so bene perché è successo e non so bene cosa accadrà. 

 Ah, l’imprevedibilità della vita.

Cazzate. Tutte cazzate. 

Sono cazzate le belle parole, se non vengono accompagnate da quei famosissimi gesti di cui sicuramente avrete sentito parlare in qualche leggenda metropolitana (presumibilmente la B, dicono sia interminabilmente lenta. Solo così mi spiego la difficoltà di apprendimento rispetto al binomio DIRE/FARE). 

E io di cazzate me ne intendo, non fosse altro perché ho attivato inconsapevolmente la modalità CC (calamita per cazzari) che davvero mollatemi.

E insomma dicevamo che ci sono i periodi così. Quelli in cui non sai bene cosa accadrà e prendi la vita come viene. Quelli in cui ti svegli la mattina e leggi l’oroscopo con la stessa frenesia di un bambino che, per Natale, si aspetta un cane e trova un’enciclopedia.

E allora la domanda sorge spontanea: siamo noi i cechi di Josè Saramago o è davvero così complicato scorgere i segnali? Ma poi, sti segnali esisteranno davvero? E soprattutto: sono segnali alla final destination o alla serendipity? 

Che cazzate.

La vita dovrebbe essere Semplice, come ce la canta Gianni Togni. Eppure tendiamo a complicarcela perché siamo pieni di pretese, aspettative, richieste. Dov’è scritto, poi, che sia sbagliato averle questo ancora devo capirlo.

Forse c’è una linea impercettibile anche in questo. Come il confine tra giusto e sbagliato, bene e male, buono e cattivo.

Dobbiamo scendere a compromessi? Dobbiamo accontentarci? No. Scusate ma no, io non ce la faccio.

Non fatelo. Non accontentatevi, non smettete di sognare, di sperare, di aspettare.

Combattiamo insieme i tempi morti.

Ah, per i Capricorno da agosto in poi è una bomba. 

 

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