Lettera aperta ai Coglioni Seriali.

Vi avverto fin da ora: non so che piega potrà prendere quest’articolo.

Lo scrivo di getto, come sempre, mangiando una mela. Il frutto del peccato.

Si, perchè è proprio un peccato.

E’ un peccato lasciarsi scappare donne come noi.

Penso di parlare a nome di tutte quando mi cimento a fare una panoramica delle seguaci di Bridget Jones.

Siamo donne fallibili, di questo è bene prenderne coscienza subito. E quando parlo di fallibilità, mi riferisco all’incapacità momentanea di inquadrare il nostro interlocutore.

Io, per esempio, faccio parte di quella brutta categoria di donne che pretende l’esclusiva; un vizio che purtroppo non riesco ad abbandonare.

Ogni tanto cambio strada, mi dico “perchè  no? Cosa ho da perdere?”.

La credibilità, amiche. La pura e semplice credibilità. Ma non quella agli occhi degli altri, piuttosto quella che deve fare i conti con se stessa.

E poi passo le giornate a rimuginare e penso: siamo noi a renderli coglioni, o il mondo ne è pieno a prescindere?

La risposta è che su 7 miliardi di abitanti, una buona percentuale ci idealizza come potenziali zoccole da una botta e via. Le stesse che, potenzialmente, vanno in palestra conciate come Belen.

Invece no, amici maschietti.

Noi, di Belen, abbiamo qualche like sulle foto col figlio nel contatto instagram, non il culo in primo piano quando salta dallo step.

E se l’immagine che vi illustro non è di vostro gradimento, beh immagino che l’uscita dalla nostra vita la conosciate da soli. Del resto non l’avevate già adocchiata la prima volta che avete incrociato il nostro sguardo?

Siamo donne che non hanno bisogno dell’uscita d’emergenza.

Donne che sprecano volentieri un pacchetto di fazzoletti per versare lacrime utili a ristabilire il contatto col mondo reale.

Donne che, in palestra, ci vanno con la tuta del ’95, il felpone e la coda di cavallo alla meno peggio.

Donne che leggono i deliri della Fidanzata Psicopatica e le illuminazioni di Selvaggia Lucarelli e AMEN SORELLE. A-M-E-N.

Donne che il tacco 12 per sentirsi belle, le ballerine in borsa perchè io ti devo piacere anche con quelle.

Donne che non si fanno prendere per il culo. Strano eh?

Donne che idealizzano, si fanno film, creano discorsi che non si terranno mai sotto la doccia, ma che comunque sono coscienti della loro debolezza e la trasformano in arma.

Donne che la ceretta la fanno per loro stesse, non per i coglioni seriali.

Donne che, se c’è un’altra, TE SALUTO E TE RINGRAZIO.

Donne che sanno giocare, amano farlo. Ma se non lo sai fare tu si smontano come un sufflè appena uscito dal forno.

Donne che guardano Dirty Dancing 8 volte l’anno e che, CRISTO SANTO, NON SI FANNO METTERE IN UN ANGOLO.

Donne che, ci crederete?, sanno amare.

E’ così scabroso questo quadro?

Io, piuttosto, credo sia autentico. Perchè è questo che siamo: siamo donne autentiche che non hanno bisogno del coglione di turno.

Perchè, in mezzo a tutti questi coglioni seriali, da qualche parte, c’è un uomo che sta seguendo un percorso che lo porterà a voi. Esattamente dove volete essere.

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